|
Salve a tutti!!! Come promesso, eccomi qui con un piccolo resoconto del mercatino giapponese.
Innanzitutto GRAZIE!!! Ho avuto un sacco di visitatori, di complimenti e... di acquirenti. Come al solito, il tutto era organizzato alla perfezione da Noriko della Giapponeria Sakurashu e dal servizio di catering giapponese Kobecco: una garanzia di qualità, insomma! Il Circolo degli Artisti ha messo a disposizione l'intera superficie quindi, fra interno ed esterno, eravamo circa in 60!!! La prima cosa che ho notato è stata la grandissima affluenza di Giapponesi fra i visitatori: onestamente non pensavo che a Roma ce ne fossero così tanti e mi ha fatto davvero piacere la loro partecipazione. Inoltre è stato bello notare l'interesse da parte di persone di tutte le età, dalle famiglie con bambini a coppie di nonnetti curiosissimi!
L'affluenza di gente, fin dall'apertura alle 10:00 di mattina, è stata sempre costante (non mi sono fermata un attimo! ), aiutata anche da una magnifica giornata di sole quasi estiva.
Molto del merito va comunque all'organizzazione dell'evento, in quanto è stato possibile girare piacevolmente tra tanti stand differenti, ben amalgamati e soprattutto pieni di oggetti originali giapponesi. Proprio per questo penso che la giornata sia riuscita così bene: l'intenzione era proprio quella di promuovere e diffondere la cultura giapponese, a cominciare da quelle passioni e manie (Anime, Manga, Hello Kitty...) che ce l'hanno fatta conoscere e apprezzare.
Per quanto riguarda i Kimono, ho potuto notare che sempre più persone ne subiscono il fascino e dopo averli osservati e toccati è davvero difficile resistere alla tentazione di provarne uno! Per fortuna sempre di più cominciano a considerare Haori e Kimono non più solo come "vestagliette" per stare in casa (ERESIA!!! ) ma come veri e propri protagonisti della mise, da fondere con l'abbigliamento occidentale personalizzandoli sul proprio stile. E' proprio vero che per ognuno esiste il suo kimono! E' stato bello vedere signore non più giovanissime avvolte da Haori con eleganti colori pastello, ma anche la ragazzina gothic con un bel kimono nero in perfetto stile "total black". Inoltre, sempre più uomini si mostrano interessati; soprattutto agli haori corti e scuri da indossare aperti come giacche.
Anche i tipici calzini giapponesi con l'alluce separati (i "tabi") sono stati un successone, forse perché sono anche comodi e divertenti!
Insomma, la giornata è stata stupenda per varietà, affluenza e gentilezza da parte di tutti fra standisti e partecipanti. Il prossimo appuntamento sarà a ottobre e non mancherò di certo di aggiornarvi appena possibile!
Mata ne!
(a presto!)
Flaminia
|