Ho sempre nutrito una passione irrazionale per tutto ciò che concerne la cultura giapponese: lo stile, la musica, il cinema, la lingua, la cucina, ecc. Ciò mi ha portato ad approfondire alcuni campi di mio interesse, innanzitutto la lingua e la storia del Kimono. È stato davvero difficile reperire del materiale soddisfacente; infatti, la maggior parte delle informazioni inserite all'interno del Wiki-mono deriva da traduzioni di libri e fonti straniere visto che in italiano il materiale è scarso e superficiale. Anche in una città grande come Roma, dove vivo e lavoro, è davvero molto difficile approfondire la conoscenza dell'argomento.
Con l'acquisto del mio primo Haori proveniente da Kyoto, ho iniziato a dare un senso alla mia passione, collezionando capi d'epoca unici e rigorosamente in pura seta, decorati e cuciti a mano.
Oltre ad acquistarli, ho iniziato anche a indossarli: a dar loro vita, fondendoli con l'abbigliamento occidentale. Come risultato, molti hanno iniziato a chiedermi dove potessero acquistarne uno.
Così inizialmente ho ordinato un piccolo numero di capi da mostrare ai "curiosi" per divulgare a poco a poco la mia mania. In breve tempo, la richiesta è stata molto più ampia del numero di pezzi che avevo a disposizione, anche se non è stato facile superare il pregiudizio occidentale che il Kimono sia destinato esclusivamente a un utilizzo "da camera". Indossandolo, sono riuscita a mostrarne il potenziale: è un capo in grado di valorizzare tutte le età, le taglie e soprattutto gli stili personali.
In questi anni, le richieste sono state sempre più numerose e ho ottenuto anche moltissime soddisfazioni: l'ultima e la più importante è stata aver collaborato con la Mostra di Hiroshige di Via del Corso a Roma, per la quale ho fornito tutti i Kimono delle hostess e ho allestito un'esposizione di oggetti all'interno del bookshop.
Fin dall'inizio, la mia volontà è stata offrire una scelta di capi il più possibile varia e soprattutto di qualità: ogni capo della mia collezione non è acquistato "all'ingrosso" ma scelto personalmente con cura e attenzione. Evito "come la peste" il poliestere (che purtroppo la fa da padrone nei negozi specializzati italiani), perché a mio parere è insoddisfacente sia al tatto che alla vista, e mi concentro unicamente sulle fibre naturali (soprattutto seta e poi cotone, lana, lino, ecc.).
Quando ho iniziato a cercare i primi Kimono, ho avuto moltissime difficoltà nel reperire negozi specializzati (sia "fisici" che online). Ho cominciato così a stringere rapporti con alcuni fornitori giapponesi, che ormai sono diventati carissimi amici. Grazie alle proverbiali gentilezza e disponibilità nipponiche, ho creato un canale diretto con l'Italia basato sulla stima e la fiducia reciproche.
Un Kimono non dovrebbe essere un lusso, perciò tento di mantenere dei prezzi accessibili a tutti, ma una base d'abbigliamento quotidiano: con il cambiare degli accessori e abbinandolo a indumenti occidentali (jeans, gonne, leggings, ecc.), può diventare casual, elegante o sportivo e assecondare le esigenze di chi lo indossi in tutte le occasioni della giornata, restando immune al rapido cambiamento delle mode. Un Kimono ben abbinato non passa mai di moda ed essendo in pura seta si adatta perfettamente al cambiamento delle stagioni.
Anche gli uomini stanno scoprendo sempre di più la bellezza e la versatilità dell'abbigliamento tradizionale giapponese: sia l'Haori, indossato come giacca e abbinato a una semplice t-shirt e a un paio di jeans, sia il Kimono, indossato come affascinante spolverino.
Per i bambini, il Kimono rappresenta un'allegra e originale alternativa ai classici pagliaccetti e tutine.
Tutti i tipi di Kimono (soprattutto Haori e Michiyuki) sono molto versatili: per dimostrare questo concetto, ho organizzato numerose sfilate. Nell'ultima, svoltasi nel 2008 al Micca Club di Roma (per vedere il filmato, clicca QUI), il Kimono si adatta alle esigenze dell'intero arco della giornata: dalla mattina (lavoro, scuola, tempo libero) alla spiaggia (con Yukata di cotone abbinati ai costumi da bagno), dalla sera (aperitivo, cena, serata elegante) fino a uno splendido Furisode da sposa.
Anche per quanto riguarda l'oggettistica, sto ampliando la mia collezione, andando sempre alla ricerca di capi pregiati, specialmente per quanto riguarda le calzature, gli accessori e soprattutto le pregiate borse da kimono, tutti pezzi unici d'epoca in ottime condizioni e perfetti per valorizzare l'abbigliamento occidentale. Per non parlare delle meravigliose bambole Kokeshi: vere e proprie opere d'arte, che hanno riscontrato immediatamente un enorme successo!
Il mio amore per il Kimono e i suoi accessori viene rinnovato ogni giorno, ogni volta che scelgo dopo accurate selezioni il nuovo capo da inserire all'interno della mia collezione e ogni volta che vedo la gioia della persona che lo indossa. E' questo che da il senso e la motivazione alle mie ricerche quotidiane, con la speranza di trovare sempre nuovi estimatori che possano cogliere la magia secolare e tuttora viva che avvolge il Kimono e la sua affascinante cultura.
Ciao,...
He, he! Il termine trasvolate mi avvicina per un po ad un "asso" della Marina Imperiale Giapponese!
Il viaggio tutto bene, purtroppo era quello di ritorno, comunque l'importante che la macchina era carica!
Dewa mata!